Zingarando per la Siria (Days 3-4)

Day 4
Ho scoperto perche’ i siriani guidano come folli: sono convinti che sia Allah a decidere la loro morte e piu’ in generale a disporre delle loro vite, percio’ non si preoccupano di correre come dei disperati sulle macchine o di non rispettare le norme igeniche. una filosifia sicuramente opinabile ma che semplifica notevolmente la vita; quasi quasi la adotto anche io πŸ™‚

Oggi sono stato al Krac dei cavalieri. Un imponente castello che porta come un giovincello gli 800 anni che gli sono attribuiti. Costruito dagli arabi, distrutto e ricostruito dai crociati e ampliato ancora dagli arabi in seguito. Immenso, ho rinunciato a fare delle foto perche’ non stava tutto nel mio obiettivo. E’ cosi grosso perche’ possedere il krac un tempo voleva dire possedere mezza siria. Era un importante nodo strategico, sia per i commerci via mare, sia perche’ permetteva di controllare tutta la regione interna della siria. Notevole anche la scarsita’ delle guide turistiche: 30 minuti di visita, poche risposte e tanti soldi richiesti: quasi 10 euro.

Ho conosciuto diversi siriani e sono anche diventato l’attrattiva principale di una pasticceria di Hama… entrato per una pasta al miele mi ritrovo su un tavolo con il proprietario una tazza di te’ e una coca gentilmente offerta e alcuni negozianti vicini, venuti li dentro per far due chiacchiere con me. Ovviamente non parlavano inglese. πŸ˜€ Il pasticcere mi ha persino chiesto di scrivere una dedica su un suo personale quaderno delle dediche!!
Una bella giornata culminata da una cena a base di gelato (rigorosamente servito in un boccale di birra) e un solo pensiero che gira per la testa: deserto sto arrivando..
Le foto delle giornate le trovate qui

Day 3
Mi sveglio di prima mattina in direzione della stazione degli autobus. Destinazione di oggi HAMA (3 ore circa da Damasco) non ci sono mai stato ma tutte le informazioni a mia dispozione ( una mappa finora inutile della mia guida e un altra cartina ufficiale di damasco) mi portano in un certo punto.. Arrivo li’ ma trovo solo mucchi di macerie. Ottimo. 7kg sulle spalle e neanche una minima idea di dove andare.. πŸ™‚ Chiedo informazioni ai vecchietti della zona (ho imparato che i vecchietti non parlano inglese ma sono molto piu’ ospitali e disponibili sia dei tassisti che dei ragazzi, che soprattutto se in gruppo fanno gli strafottenti o tendono a prendere un po’ in giro), e tutti mi dirigono verso una stazione dei minibus locali.

Salgo su un bus e scopro ben presto di essere nel posto sbagliato: l’autobus si inerpica per la montagna, arriva in un paesino vicino damasco chiamato Hamah… 😦 ops azz merd… Torno indietro e visto che con Hama non ho avuto molta fortuna cambio destinazione: Homs. (pronuncia Homos) A meta’ strada tra hama e damasco, da li cerchero’ di raggiungere Hama. La mia domanda ricorrente era: possibile che i siriani non sappiano leggere le loro cartine?? Ho mostrato la cartina a tutti quanti… possibile che nella mia guida sia sbagliata anche la cartina della siria? Vabbe’…5 ore di trambusto, richieste di informazioni e 3 bus cambiati ma alla fine arrivo ad hama.. πŸ™‚
Hama e’ una bellissima citta’ sul fiume oronte famosa per:

  • Le ruote o norie: sono dei mulini enormi sul fiume oronte ancora funzionanti
  • Essere una delle citta’ piu’ conservatrici della siria. Le donne sono tutte con il burqua
  • dei dolci al miele serviti in quantita’ industriale e buonissimi
  • questa riga e’ censurata dal governo siriano… πŸ™‚
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